login
Torna all'elenco delle opere

Codice Autore: 5c9cd0a7b3d7e
Sezione: Ragazzi
Titolo: Il robot casalingo





IL ROBOT CASALINGO

 

“Mamma, ma devi passare l’aspirapolvere proprio adesso? Sto studiando e non riesco a

concentrarmi”

Urla Giorgia dalla sua cameretta.

“Mamma, non riesco a sentire niente! Spegni quell’affare”.

Urla Matilde dal divano, dove sta guardando i cartoni animati.

“Mamma, sono al telefono. Non puoi aspettare che abbia almeno finito la conversazione?”

Urla Lorenzo dalla sua camera.

“Ragazzi! Portate pazienza”, risponde la mamma, “sto facendo le pulizie. Guardate che non mi

diverto affatto.

Ogni giorno la stessa storia. La mamma passava l’aspirapolvere e noi ci lamentavamo perché

faceva un gran baccano, e lei si lamentava perché oltre a far fatica doveva sentire anche le nostre

lamentele.

“Vorrei che inventassero un robot che fa le pulizie al posto mio, mentre io mi riposo seduta sul

divano”

Scherzava ogni volta la mamma.

“Si, ma in silenzio però!” rispondevamo noi ridendo!

“Mamma, quando sarò un famoso inventore, costruirò tutto quello che desideri” Prometteva

Lorenzo, il più piccolo della famiglia, allora solo un bambino.

E chi poteva immaginarlo che a distanza di tanti anni, Lorenzo, da poco terminati gli studi di

ingegneria, avrebbe dedicato il proprio tempo al progetto del “robot casalingo”, un nuovo

elettrodomestico in grado di aspirare, lucidare e lavare ogni angolo della casa.

Lorenzo, lavorò giorno e notte sul progetto, disegnando tutti gli ingranaggi in maniera dettagliata.

Trascorse intere nottate a pensare ed immaginare come potesse essere l’elettrodomestico del futuro, quello che avrebbe migliorato la vita di sua mamma e di milioni di altre persone.

Sarebbe stato rotondo, leggero e maneggevole, in grado di raggiungere agevolmente ogni locale

della casa e con una batteria a lunga durata, da ricaricare alla presa della corrente come un cellulare.

Sarebbe stato in grado di essere programmato grazie al computer posto al suo interno, con vari

programmi in base alle necessità del momento, con un grande display, semplice, funzionale e di

facile intuizione, in modo da poter essere utilizzato anche da persone magari non giovanissime e

non molto pratiche con la tecnologia.

E, ovviamente, sarebbe stato silenziosissimo!

Dopo aver ultimato il progetto, bisognava trasformare il sogno in realtà e dare vita a quello che

per il momento era solo un disegno.

In questo, Lorenzo venne supportato da un team di scienziati, ingegneri e matematici che

lavorarono insieme seguendo uno schema estremamente dettagliato.

Dopo qualche settimana di lavoro, calcoli e tentativi, il primo prototipo del “robot casalingo” fu finalmente pronto.

Leggero, maneggevole e scattante, esattamente come Lorenzo immaginava.

Peccato solo che non poetesse parlare!

Prima di essere costruito su larga scala e distribuito sul mercato, il robot doveva essere testato.

E quale persona più adatta di sua mamma per farlo?

Lorenzo decise quindi di portare il robot a sua mamma di persona, curioso di vedere come

funzionava e soprattutto di vedere la sua faccia davanti a quel piccolo prodigio di ingegneria e

tecnologia.

Tutto il suo lavoro degli ultimi mesi e quello di tante persone che avevano lavorato con lui era

racchiuso in quella scatola, destinato ad essere sottoposto all’occhio vigile e severo di sua

mamma.

Inutile dire che la mamma fu semplicemente entusiasta e non vedeva l’ora di provarlo.

Giusto il tempo di toglierlo dalla scatola, capire come funzionava e il “robot casalingo” era già al

lavoro, preciso e silenzioso.

La mamma, curiosa come sempre, fece a Lorenzo tantissime domande. Volle sapere tutto sul

funzionamento del suo nuovo elettrodomestico.

Volle sapere come funzionava, quante cose poteva fare e come era nata al figlio quell’idea.

Esaurita la sua curiosità, la mamma sedette finalmente sul divano soddisfatta ad osservare il

robot che svolgeva le pulizie per conto suo.

“Mamma! Allora, cosa ne pensi della mia nuova invenzione?”

“Utilissima Lorenzo! Sai che gli anni aumentano e con essi la stanchezza e la fatica. Mi sarà

veramente di grande aiuto” Rispose la mamma sinceramente commossa da quel regalo

inaspettato.

La prossima volta però, che ne dici di qualcosa che faccia anche la polvere e magari pulisca

anche i vetri? E che magari faccia anche il caffè!”

Scherzò la mamma alzandosi per andare in cucina seguita da Lorenzo, contento che il suo

lavoro fosse stato apprezzato e potesse essere utile.

 



Torna all'elenco delle opere